⬅️ Torna alla Home Page

Dichiarazione del Partito Tudeh dell’Iran

**Approfondimento** - Pubblicato il: **14/01/2026**
Dichiarazione del Partito Tudeh dell’Iran


Il Partito Comunista Italiano si riconosce nelle valutazioni del Partito Tudeh relativamente a quanto sta accadendo in Iran e ne condivide l’ultima dichiarazione al riguardo:

Dichiarazione del Partito Tudeh dell’Iran

Viva e potente sia l’eroica rivolta del popolo iraniano contro il regime dittatoriale di Ali Khamenei
Popolo combattivo e consapevole, lavoratori e operai, donne eroiche, giovani e coraggiosi studenti
dell’Iran!

La protesta popolare, iniziata con il dissenso e lo sciopero del mercato di Teheran, negli ultimi tredici
giorni si è rapidamente diffusa in decine di città e villaggi del paese, sfidando duramente la dittatura al
potere.

Questa sollevazione popolare, contrariamente alle affermazioni del dittatore in carica (Alì Khamenei),
non è un movimento creato e orchestrato dall’imperialismo americano e dal regime genocida israeliano,
ma è il risultato diretto delle catastrofiche politiche economiche del capitalismo dominante, della
corruzione, dell’insicurezza e dell’oppressione totale dei leader del regime e dei loro seguaci contro la
popolazione.

Nella storia contemporanea dell’Iran, durante il governo dei Pahlavi, durato più di mezzo secolo,
abbiamo visto altri esempi di tale ingiustizia, corruzione, saccheggio e si è visto come è finito.
La lotta eroica di centinaia di migliaia di cittadini in decine di città del paese, nonostante gli sforzi del
governo per reprimerla brutalmente, è un chiaro segno del fatto che la stragrande maggioranza del
popolo iraniano non desidera la continuazione dell’attuale governo corrotto e antipopolare. Questo
governo, attuando politiche neoliberali e una “chirurgia economica”, ha spinto decine di milioni di
iraniani al di sotto della soglia di povertà e ha ridotto così gravemente le condizioni di vita delle masse
lavoratrici che i loro salari e redditi non sono nemmeno sufficienti a garantire il minimo sostentamento.
Questo governo ha distrutto l’economia produttiva del paese e, con le sue politiche estere avventurose
per la «esportazione della rivoluzione islamica», ha reso l’Iran sempre più vulnerabile alle interferenze
straniere.

Anche noi, come gli autori del comunicato «17 attivisti politici e civili», riteniamo che «la via per liberarci
dalle condizioni attuali sia quella di insistere sull’azione e sull’attivismo del popolo e sulla
realizzazione del ‘diritto all’autodeterminazione’, un percorso che non passa né attraverso il
compromesso e la collaborazione con i governanti e il governo autoritario, né attraverso la guerra
o l’affidarsi alle potenze straniere».

Solo con la collaborazione e la solidarietà attiva ed efficace tra tutte le forze patriottiche, libertarie e
sociali progressiste sarà possibile raggiungere questo futuro e realizzare questo ideale che rappresenta
la volontà della vasta maggioranza del popolo iraniano.

Il problema dell’attuale movimento popolare è da una parte l’assenza di una leadership nazionale
progressista e unita e dall’altra, i grandi sforzi dei media imperialisti (BBC) e reazionari (Iran
International, Manoto, emittenti televisive in lingua persiana all’estero) per imporre al movimento dei
leader inventati.

Negli ultimi giorni abbiamo assistito all’ostinato tentativo di questi media di dare una falsa legittimità ai
monarchici asserendo, anche attraverso la manipolazione di video delle manifestazioni di protesta e
l’inserimento di commenti audio di fantasia, che il ritorno della monarchia in Iran sia il desiderio di
questa sollevazione popolare.

Il Partito Tudeh dell’Iran ritiene che, sostituendo l’attuale sistema politico, cioè la dittatura religioso
capitalista, con il sistema monarchico-capitalista, il cui obiettivo è ripristinare lo stesso regime
repressivo precedente all’attuale e trasformare nuovamente l’Iran in una base militare dell’imperialismo
nella regione e saccheggiare petrolio e altre risorse naturali del paese, non si possa avere un futuro
libero e privo di tirannia, né avanzare verso la realizzazione della giustizia sociale.

Le forze che ripongono le loro speranze nel governo semi-fascista di Trump e nel governo genocida di
Israele per “liberare l’Iran” non possono promettere un Iran libero, indipendente e prospero.
L’esperienza dolorosa dell’Iraq e della Libia, dopo gli interventi diretti dell’imperialismo mondiale nei
loro affari interni, deve essere un avvertimento e un serio campanello d’allarme per tutte le forze
progressiste e libertarie del paese.

Oggi, tutti noi dobbiamo concentrare la nostra energia e i nostri sforzi sulla continuazione e l’espansione
di questa rivolta popolare fino alla vittoria. Per migliorare il potenziale dell’attuale movimento popolare
è necessaria la presenza diretta e la partecipazione ampia di lavoratori e altri salariati, pensionati,
intellettuali e ceti medi patriottici del paese.

Dobbiamo cercare di affrontare contemporaneamente la dittatura dominante e le minacce
dell’imperialismo statunitense, creando solidarietà e un legame pratico tra tutte le principali forze
sociali coinvolte in questa lotta.

È essenziale muoversi verso l’organizzazione di uno sciopero generale nazionale per porre fine al
regime della Repubblica Islamica e per istituzione di un governo nazionale e popolare provvisorio
e l’attuazione di un referendum libero e democratico per stabilire il futuro del Paese.
Viva le lotte del popolo contro la Repubblica Islamica, contro la povertà, la disoccupazione, la
discriminazione e l’oppressione!

Forze militari e di polizia, voi fate parte del popolo di questo Paese, unitevi alle fila della lotta popolare
contro il governo tirannico!

Porre fine alla sanguinosa e violenta repressione del popolo in protesta!

Gli attacchi a strutture mediche e ospedali sono crimini contro l’umanità; fermate questi attacchi!
Tutti i detenuti del movimento e tutti i prigionieri politici, ideologici e civili devono essere liberati
immediatamente e incondizionatamente!

Verso la preparazione e l’organizzazione di uno sciopero generale a livello nazionale!

Partito Tudeh dell’Iran