Periodo: 26/08
26 AGOSTO 1944: DOPPIA STRAGE NAZIFASCISTA A RAVENNA
«"Addio, mamma adorata muoio sereno". Le ultime, strazianti lettere dei martiri e la ferocia dei tedeschi e dei brigatisti neri della "Muti" tra Camerlona e Savarna».
Il #26agosto 1944, il territorio di #Ravenna fu insanguinato da una brutale doppia rappresaglia nazifascista, scatenata in seguito a un attacco partigiano contro un'autocolonna tedesca lungo la statale 16. La reazione degli occupanti, appoggiati dai collaborazionisti locali, fu immediata e spietata.
Su richiesta del comando tedesco, il vice-comandante della #BrigataNera "Ettore Muti", Giacomo Andreani, consegnò 11 prigionieri politici e partigiani detenuti nelle carceri ravennati. Gli uomini vennero divisi e condotti verso i luoghi dell'esecuzione:
A #Camerlona, sei patrioti vennero fucilati e i loro corpi lasciati a terra, irriconoscibili. Un cartello in tedesco recitava: «Qui furono uccisi sei partigiani per aver ucciso un camerata tedesco». Le vittime furono: Giulio Lolli, Pietro Lucci, Lino Mascalzoni, Stefano Miccoli (arrestato quella mattina stessa), Ermidio Salvatori e Vincenzo Zanzi.
A #Savarna, gli altri cinque prigionieri vennero impiccati per rappresaglia. Tra loro, la tragica figura dei tre esponenti dell'antifascismo di Lugo: Aristide Orsini, il figlio Nello e il cugino Luciano. In carcere, consapevoli del loro destino, avevano scritto commoventi lettere d'addio ai familiari. Insieme agli Orsini, caddero Giuseppe Fiammenghi e Ivo Calderoni.
Nel dopoguerra, i processi contro i responsabili fascisti misero in luce la ferocia e la premeditazione dei crimini. Alcuni brigatisti, come Antonio Capanna e Sergio Morigi, vennero condannati a morte e fucilati alla schiena nel 1945. Per altri, le pene furono successivamente commutate o cancellate dalle amnistie degli anni Cinquanta.
Noi non dimentichiamo. Onore ai martiri di Savarna e Camerlona! Mai più nazifascismo!