Periodo: 15/10
15 OTTOBRE 1987: THOMAS SANKARA, ASSASSINATO DALL' IMPERIALISMO
Thomas Sankara, è stato il Primo Presidente del Burkina Faso, dopo il cambio del nome del precedente Alto Volta, in seguito ad una rivoluzione popolare che lo aveva portato al potere.
Nei soli tre anni in cui esercitò tale funzione, egli si impegnò nella lotta per eliminare la povertà, attraverso il taglio degli sprechi statali e la soppressione dei privilegi delle classi sociali dominanti.
Finanziò un ampio sistema di riforme sociali, incentrato sulla costruzione di scuole, ospedali e case, per la popolazione estremamente povera, e condusse una intensa lotta alla desertificazione, con il piantamento di milioni di alberi nel Sael.
È stato, anche, il primo Presidente africano a riconoscere l'AIDS come grave piaga sociale, promuovendo una efficace campagna di prevenzione.
Il suo rifiuto di pagare il debito estero, di epoca coloniale, insieme al tentativo di rendere il Burkina Faso autosufficiente e libero da importazioni forzate, suscitò l'ostilità di USA, Francia e Gran Bretagna che promossero il colpo di Stato del 15 ottobre 1987, in cui, all'età di 38 anni, Sankara fu ucciso.
Celebre è il suo discorso all' OUA ( Organizzazione dell'Unità Africana ), tenuto pochi mesi prima di essere ucciso, contro l'imperialismo ed il neocolonialismo, in cui egli, tra l'altro, affermò:
" Siamo in grado di provvedere al nostro fabbisogno alimentare.
Secondo alcune organizzazioni internazionali, invece, dovremmo vivere per sempre grazie ai loro aiuti alimentari; ma questi aiuti ci bloccano ed indeboliscono le nostre volontà e, senza nemmeno che ce ne accorgiamo, piano piano, ci abituiamo, così, ad essere degli assistiti, dei poveracci.
Questa abitudine va messa da parte, dobbiamo darci da fare, dobbiamo produrre, produrre di più ed il perché mi sembra evidente: chi ti impone gli aiuti, ti impone i suoi interessi...
Dobbiamo far capire a tutti che i mercati africani, sono i mercati degli africani.
Dobbiamo produrre qui, trasformare le nostre materie prime qui e consumarle qui.
Dobbiamo produrre ciò di cui abbiamo bisogno e consumare ciò che produciamo.
Dobbiamo accettare di vivere all'africana, perché è il solo modo che abbiamo per vivere liberi e con dignità ".
Da ufficiale dell'esercito, Sankara, aveva fondato, in gioventù, un'organizzazione segreta, denominata " Gruppo degli ufficiali comunisti ".
Da Presidente del Burkina Faso, rinunciò a qualunque beneficio personale, ed al momento della morte, gli unici beni in suo possesso furono un piccolo conto in banca di circa 150 dollari, la sua chitarra e la casa in cui era cresciuto.
Thomas Sankara è ricordato, in tutto il mondo, come il " Che Guevara africano " ed il " Presidente ribelle ".
Ricordarne la figura e l'opera, in questi giorni, nell' anniversario del suo assassinio, da parte dei colonialisti ed imperialisti di USA, Francia e Gran Bretagna, di cui egli aveva saputo, così lucidamente, analizzare responsabilità e colpe nello sfruttamento dei popoli africani, vuol dire anche misurare l' attualità del suo pensiero e della sua azione, nel momento in cui, i nemici di sempre, della libertà dei popoli, muovono un nuovo attacco contro la libertà, la sovranità e l'indipendenza nazionale dei popoli, in ogni parte del mondo.
Thomas Sankara vivrà per sempre, nella memoria e nei cuori di chi, ogni giorno, lotta per la libertà dei popoli, in tutto il mondo !!!
Il suo esempio ed il suo pensiero ci accompagnano, nella lotta contro il neocolonialismo, l'imperialismo, per la libertà, la sovranità ed indipendenza nazionale, dei popoli e degli Stati.
Per la pace, l' uguaglianza e la giustizia sociale, la democrazia popolare ed il socialismo !!!